lunedì 13 agosto 2012

GIAPPONE – EISA MATSURI


Naha (Okinawa) – In settembre si è tenuta l’annuale sfilata per la festa di Eisa, la kermesse tradizionale di Okinawa trascinata dal battito dei tamburi taiko e dalle corde degli sanshin, il ‘banjo’ locale a tre corde. La sfilata ha visto, come recita il motto dell’evento, la partecipazione di ‘appena’ 10.000 persone in costume tradizionale. La parata si è snodata lungo Kokusai-dōri, la via principale della capitale dell’arcipelago, affollata di turisti. L’apertura è stata elettrizzante, con tutti i gruppi locali radunati lungo la via. Il caldo mostruoso ha accompagnato la sfilata – ci dovevano essere 40°, ma la percezione era attorno ai 100 -, e l’impeccabile organizzazione giapponese ha evitato le vittime, con un esercito di addetti a fornire acqua ai partecipanti e grandi ventilatori disseminati lungo i marciapiedi. Il tutto è durato da mezzogiorno alle sei del pomeriggio. Chi è arrivato sino alla fine, seguendo tutto l’evento, ha avuto la sensazione di aver fatto qualcosa di epico - in primis sopravvivere al sole cocente -, oltre a quella di aver partecipato a un raro momento in cui la vita è degna di essere vissuta. Qui di seguito qualche immagine della festa. 
Mata ne (a presto)!













per saperne di più:


VIAGGIO
L'Italia (Fiumicino, Malpensa) è collegata al Giappone (Tokyo) con l'ottima Cathay Pacific (http://www.cathaypacific.com/cpa/it).  Da Tokyo si può raggiungere Naha  con le linee aeree low-cost  Skymark (skymark.jp/en, da Narita o da Haneda), Air Asia (http://www.airasia.com/jp/en/home.page, solo da Narita) o Jetstar (jetstar.com/au/en/home, solo da Narita). Il volo da Narita dura circa 2 ore e mezza e costa, se prenotato almeno un mese prima (prenotazione on-line con carta di credito, da presentare al check-in, dove effettuare il pagamento), fra i 100 e i 150 euro, a seconda del periodo. Dall’aeroporto di Naha, a circa 6 km dal centro, si può prendere l’efficiente monorail (metropolitana sopraelevata), oppure un taxi (circa 1200 yen per il centro).  Le isole minori dell’arcipelago possono essere raggiunte in aereo o in barca. Ai turisti stranieri che scelgono le ali, la compagnia JTA offre l’Okinawa Island Pass (jal.co.jp/jta/islandpass/). Acquistabile solo prima di arrivare in Giappone, è un carnet di almeno 2 voli (massimo 5) su due rotte (da Naha a Ishigaki, Miyako e Kumejima; da Ishigaki a Miyako e Yonaguni) a 9000 yen a volo. 

ALLOGGI
Sora House
A due minuti dalla stazione Miebashi del monorail, Naha
Tel. 098-861-9939
Ostello frequentato dai backpacker di mezzo mondo, pulito e sicuro, a dieci minuti di cammino da Kokusai-dōri o dal porto Tomari. Camere con quattro letti a castello a 1700 yen a persona, possibilità di cucinare, wifi e lavatrice.


Monogatari Guest-House
2-7-4 Kokusai-dori (a pochi passi dalla fermata Makishi del monorail), Naha
Tel. 098-975-6567
Pulizia impeccabile in questo ostello in pieno centro, con qualche camera a buon prezzo. Il gentile proprietario non parla inglese, ma la sua piccola cucina e il suo computer sono a disposizione degli ospiti.

Sulle isole:
Cucule
cucule.jp
Tel. 0980-82-3380
A due minuti dal porto di Ishigaki, con camere semplici e confortevoli a partire da 6300 yen, internet via cavo, colazione giapponese nel ristorantino al pianterreno o caffè fai-da-te nella hall.

Funaki Kankou
painushima.jp/˜funaukikankou.jp
Tel. 0980-85-6486
Alloggio semplice ma accogliente nel piccolo villaggio di Funauki, a Iriomote. Camere con tatami e futon, ottima e abbondantissima cena (carne deliziosa, a volte di cinghiale). A partire da circa 75 euro, incluse colazione e cena. Niente internet, ma il gentile proprietario può prestarvi il suo computer con chiavetta.

RISTORANTI
Takara Shokudo, 1-7-10 Wakasa, Naha, cucina tradizionale di Okinawa (Gōyā chanpurū con zuppa miso e riso a 500 yen).
Garden Asahi, Taketomi, aperto tutti i giorni a pranzo e cena, vicino al molo occidentale e Kondoi Beach. Piatti di mare e di carne saporiti. Sulle pareti foto autografate di campioni di baseball e di sumo.

SHOPPING
Numerosi i negozi, davvero particolari, a Naha. Trovarli, nascosti nelle viuzze, è spesso una caccia al tesoro: armatevi di santa pazienza. Per abiti e oggetti vintage: Ankh (ankhvintage.ti-da.net), all’uscita di Heiwa-dōri. Lo riconoscerete anche per i gatti che circolano fra i manichini. Bell’abbigliamento e accessori indiani da Chahat (chahat27.com, 2-21-1 Matsuo, dalle 11 alle 18). Il proprietario parla italiano: ha vissuto a Firenze, da cui ha ‘esportato’ l’amore per le borse in pelle. Fantastici oggetti di cartapesta e di ceramica da Roadworks (toy-roadworks.com, Naha-shi Makishi, dalle 10 alle 18, chiuso la domenica): giocattoli matti, diavoli e conigli, alberi di natale come non ne avrete mai visti, tutto fatto a mano. A Tsuboya, un bel laboratorio di terracotta è Ikutounen (ikutouen.com), nella parte alta del quartiere.

da Un italiano a Okinawa
http://unitalianoaokinawa.blogspot.jp/

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